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MiCA nei Paesi europei: chi vigila e quale Stato conta

MiCA è un regolamento europeo e si applica allo stesso modo in tutti gli Stati membri. Cambiano l'autorità che vigila, i modi e i costi della notifica, le sanzioni e alcune regole locali. Per un token diverso da EMT e ART conta lo Stato d'origine, che di norma è quello in cui chi offre ha la sede legale (art. 3, par. 1, punto 33).

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Cos'è lo Stato d'origine

Lo Stato d'origine è il Paese la cui autorità riceve la notifica del white paper (art. 8, par. 1). Per chi ha la sede legale nell'Unione è lo Stato in cui si trova la sede, non quello in cui vivono i clienti (art. 3, par. 1, punto 33, lettera a).

Una società di Roma che vende a clienti francesi, quindi, notifica alla Consob. La Francia è uno Stato ospitante: la Consob informa l'autorità francese dell'offerta (art. 8, par. 6).

Cosa cambia da un Paese all'altro

Il testo di MiCA è lo stesso ovunque. Le differenze riguardano ciò che ogni Stato ha deciso a livello nazionale:

  1. L'autorità competente, che in alcuni Stati sono più di una.
  2. Il modo in cui si fa la notifica e quanto costa.
  3. Le sanzioni, entro i minimi fissati da MiCA (art. 111).
  4. Le altre regole locali, come quelle sulla pubblicità e sull'antiriciclaggio.

Chi vigila, Paese per Paese

La tabella riporta le autorità che compaiono nei registri ESMA dei white paper e dei prestatori autorizzati, estratti il 28 ottobre 2026, con il numero di voci per ciascun Paese. Non è un elenco ufficiale delle autorità competenti: serve a orientarsi e va confermato sul sito dell'autorità o dell'ESMA. I nomi sono quelli usati nei registri.

Paese Autorità nei registri ESMA White paper CASP
Austria Financial Market Authority (FMA) 10 12
Belgio National Bank of Belgium (NBB) 0 2
Bulgaria Financial Supervision Commission (FSC) 2 5
Cipro Cyprus Securities and Exchange Commission (CySEC) 6 25
Croazia HANFA, Croatian National Bank 1 6
Danimarca Finanstilsynet 3 7
Estonia Estonian Financial Supervision Authority (EFSA) 6 3
Finlandia Finanssivalvonta (FIN-FSA) 6 5
Francia Autorité des Marchés Financiers (AMF) 31 36
Germania Federal Financial Supervisory Authority (BaFin) 164 117
Grecia Hellenic Capital Market Commission (HCMC), Bank of Greece 0 4
Irlanda Central Bank of Ireland (CBI) 398 12
Islanda Central Bank of Iceland 0 1
Italia Consob 8 10
Lettonia Latvijas Banka 13 12
Liechtenstein Finanzmarktaufsicht (FMA) 73 12
Lituania Bank of Lithuania 7 6
Lussemburgo Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) 54 13
Malta Malta Financial Services Authority (MFSA) 169 23
Norvegia Finanstilsynet 3 6
Paesi Bassi Authority for the Financial Markets (AFM) 84 29
Portogallo Banco de Portugal 0 1
Repubblica Ceca Czech National Bank (CNB) 4 12
Slovacchia National Bank of Slovakia (NBS) 0 6
Slovenia Securities Market Agency (ATVP) 0 5
Spagna Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV) 8 16
Svezia Finansinspektionen 0 1
Ungheria Central Bank of Hungary (MNB) 1 0

Polonia e Romania non hanno voci in questi registri, quindi qui non è indicata un'autorità. Dove un Paese ha zero white paper, l'autorità indicata viene dal solo registro dei prestatori e per i white paper può essere un'altra: in Belgio, per esempio, gli avvisi sui prestatori non autorizzati li pubblica la FSMA.

Le schede dei singoli Paesi

Per ora c'è la scheda sull'Italia, con notifica, contributi e sanzioni. Pubblichiamo una scheda solo dopo aver controllato le regole di quel Paese alle fonti ufficiali.

Le schede dei Paesi

Domande frequenti

Posso vendere in altri Paesi con la notifica fatta in Italia?

Sì. Alla notifica va unito l'elenco degli altri Stati in cui vuoi offrire il token (art. 8, par. 6), e il white paper va redatto anche in una lingua ufficiale di quegli Stati o in una lingua comune nella finanza internazionale (art. 6, par. 9). Restano da verificare le regole locali, per esempio sulla pubblicità.

E se chi offre ha sede fuori dall'Unione?

Se ha una succursale nell'Unione, sceglie tra gli Stati in cui ne ha una. Se non ne ha, lo Stato d'origine è il primo in cui intende offrire il token o, a sua scelta, il primo in cui chiede la quotazione (art. 3, par. 1, punto 33).

Fonti

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