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Servizi riservati ai CASP: custodia, cambio e piattaforme

Un CASP è un prestatore di servizi per le cripto-attività autorizzato secondo MiCA. Sono riservati a questi soggetti (art. 59) custodia, gestione di una piattaforma di negoziazione, scambio con euro o altre cripto, esecuzione di ordini, collocamento, consulenza, gestione di portafoglio e trasferimenti per conto dei clienti. In Italia prestarli senza titolo è un reato punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni (D.lgs. 129/2024, art. 30). Chi lancia un token può affidare questi servizi a un CASP autorizzato.

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Quali sono i servizi riservati

L'art. 3, par. 1, punto 16, di MiCA elenca dieci servizi per le cripto-attività:

  1. Custodia e amministrazione per conto dei clienti.
  2. Gestione di una piattaforma di negoziazione.
  3. Scambio di cripto-attività con fondi.
  4. Scambio di cripto-attività con altre cripto-attività.
  5. Esecuzione di ordini per conto dei clienti.
  6. Collocamento.
  7. Ricezione e trasmissione di ordini.
  8. Consulenza sulle cripto-attività.
  9. Gestione di portafoglio.
  10. Trasferimenti per conto dei clienti.

Li possono prestare le imprese autorizzate come CASP (art. 59, par. 1, lettera a) e, a determinate condizioni, banche, imprese di investimento e altri soggetti già vigilati (art. 59, par. 1, lettera b).

Cosa significa per chi lancia un token

Alcune idee nate per rendere comodo un progetto rientrano in questi servizi, anche se non sembra. Sono da verificare, per esempio, la custodia dei token o delle chiavi dei clienti, il riacquisto del token dai clienti e una bacheca interna dove gli utenti si scambiano il token.

Quando serve uno di questi servizi, la strada è appoggiarsi a un CASP. In Italia esiste già questo modello: il white paper del token ebitts indica Conio S.r.l., che è un CASP, come offerente del token emesso da Enel X S.r.l.

L'eccezione per le offerte esenti

Per le offerte esenti dal Titolo II secondo l'art. 4, par. 3, l'autorizzazione non serve per custodia e trasferimenti di quel token (art. 4, par. 5). L'eccezione cade se esiste un'altra offerta non esente dello stesso token o se il token è quotato su una piattaforma.

Cosa rischia chi li presta senza titolo

In Italia l'art. 30 del D.lgs. 129/2024 punisce chi presta servizi per le cripto-attività senza titolo con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da 2.066 a 10.329 €.

Le autorità intervengono anche con il blocco dei siti. A marzo 2025 la Consob ha comunicato il blocco di sei siti che prestavano servizi per le cripto-attività senza autorizzazione. Il registro ESMA estratto il 30 ottobre 2026 elenca 178 soggetti non conformi, di cui 169 segnalati dalla Consob.

Domande frequenti

Offrire un wallet ai clienti è un servizio riservato?

Dipende da chi controlla le chiavi. La custodia comprende il controllo, per conto dei clienti, delle chiavi crittografiche private (art. 3, par. 1, punto 17). Se le chiavi restano solo al cliente il caso è diverso, ma il modello va verificato con un consulente.

Come controllo se un intermediario è autorizzato?

Nel registro dei CASP pubblicato dall'ESMA. Alla data di estrazione del 28 ottobre 2026 conteneva 387 soggetti, di cui 10 con sede in Italia.

Fonti

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